Da professione ausiliaria a professione sanitaria
Il DM 739/1994 è il profilo professionale: l'infermiere è il professionista responsabile dell'assistenza infermieristica, che è preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa. Lo stesso decreto indica cinque aree di formazione post-base: sanità pubblica, pediatria, salute mentale-psichiatria, geriatria e area critica. La legge 42/1999 sostituisce la denominazione "professione sanitaria ausiliaria" con "professione sanitaria" e abolisce il mansionario: il campo proprio di attività e responsabilità è definito da profilo professionale, ordinamento didattico e codice deontologico. La legge 251/2000 rafforza l'autonomia professionale e la dirigenza delle professioni infermieristiche.
- L'esercizio della professione è stato esteso agli uomini nel 1971; il Patto infermiere-cittadino risale al 1996.
- L'iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche è obbligatoria per esercitare, non per chi, laureato, non esercita.
- Gli ECM (Educazione Continua in Medicina) sono obbligatori per tutti i professionisti; l'aggiornamento serve a garantire qualità, sicurezza e appropriatezza.
- Rientra nell'autonomia infermieristica, ad esempio, educare il paziente a riconoscere i segni precoci di peggioramento; agopuntura e fitoterapia restano riservate ai medici.
Il Codice deontologico FNOPI 2019: i principi
La domanda tipica chiede quando un comportamento è eticamente corretto. La chiave è sempre la stessa: la persona assistita al centro, riconosciuta come soggetto di diritti indipendentemente dalle condizioni cliniche, con i suoi valori, preferenze e vissuti.