Preparazione preoperatoria
Prima di un intervento programmato l'infermiere verifica digiuno, consenso informato ed esami recenti; il consenso firmato va controllato prima delle premedicazioni psicoattive. Nell'accertamento conta molto il tabagismo. In urgenza la prima azione è incannulare una vena ed eseguire i prelievi. Il digiuno per il latte vaccino nella chirurgia elettiva è di 6 ore.
- Doccia preoperatoria con antisettico.
- Tricotomia solo se i peli interferiscono, immediatamente prima dell'intervento, con rasoio elettrico/clipper: i rasoi manuali e la tricotomia del giorno prima aumentano le infezioni del sito chirurgico.
- Rimuovere le protesi dentarie mobili per evitare la caduta nelle vie aeree o digestive.
- SNG e catetere vescicale per la durata dell'intervento si posizionano dopo l'anestesia. Il paziente allergico riceve una premedicazione con cortisonici.
- Chirurgia intestinale: antibiotici non assorbibili e pulizia intestinale. La banca dati indica anche purganti per tre giorni: oggi i protocolli di recupero precoce limitano la preparazione meccanica, ma all'esame vale la risposta della banca dati.
- Rischio cardiologico nella chirurgia non cardiaca: indice di Goldman; vie aeree difficili: test di Mallampati.
Sala operatoria e anestesia
La check-list della Raccomandazione ministeriale n. 2/2009 si divide in fasi: nel Sign In rientra la verifica del pulsossimetro, nel Sign Out il conteggio dei materiali. L'infermiere di sala conta e controlla l'integrità dello strumentario. Il monitoraggio respiratorio si basa su capnometria, saturimetria ed emogasanalisi.
- L'anestesia ideale dà perdita delle sensazioni, analgesia e rilassamento muscolare; il protossido di azoto è un gas inalatorio.