Farmacocinetica e farmacodinamica: le parole chiave
La farmacocinetica studia in modo quantitativo assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione del farmaco; la farmacodinamica studia l'effetto del farmaco sull'organismo e il suo meccanismo d'azione. L'assorbimento è il passaggio dal punto di somministrazione al circolo sistemico; la biodisponibilità è la frazione che arriva immodificata in circolo: per via endovenosa è del 100%, che è anche la via con assorbimento più rapido. La distribuzione è il trasferimento dal sangue ai compartimenti; in circolo il farmaco è in gran parte legato alle proteine plasmatiche (gli acidi soprattutto all'albumina, i basici alle globuline).
- Metabolismo: soprattutto nel fegato (citocromo P450), che rende i farmaci idrosolubili. I barbiturici sono induttori enzimatici.
- Eliminazione: organo principale il rene. In insufficienza renale (e in dialisi o grave disidratazione) l'escrezione è ridotta: si riduce la dose o si allunga l'intervallo. Esempi chiesti: EBPM, aminoglicosidi (nefrotossici), metformina (acidosi lattica), insulina nell'anziano (ipoglicemia), mezzo di contrasto iodato (verificare la clearance della creatinina).
- Emivita: tempo in cui la concentrazione plasmatica si dimezza; serve a stabilire l'intervallo tra le dosi. Lo stato stazionario si ha quando quanto si elimina eguaglia quanto si introduce.
- Basso indice terapeutico: dose efficace e dose tossica sono vicine (digossina, litio, alcuni antiepilettici): serve il dosaggio plasmatico.
Reazione avversa (ADR) = effetto dannoso e non intenzionale a dosi terapeutiche. Farmaci LASA = nomi o confezioni simili, facili da scambiare.