Catena epidemiologica e concetti di base
Una malattia infettiva nasce dall'interazione tra agente e ospite. La catena epidemiologica comprende sorgente, modalità di trasmissione e ospite suscettibile: il serbatoio è l'habitat naturale del microrganismo, la sorgente l'ospite che diffonde l'infezione, la cute non integra una porta d'ingresso. L'acqua che trasmette un'infezione è un veicolo; mosche, zanzare, pulci e zecche sono vettori (trasmissione eterogenea). Una malattia trasmessa dagli animali all'uomo è una zoonosi.
- Portatori: sano (infetto senza malattia, ma contagioso), precoce (elimina prima dell'esordio), convalescente (dopo la guarigione), cronico (per anni, ad esempio nell'epatite B; nel tifo il serbatoio è la colecisti).
- Incubazione: tempo tra ingresso dell'agente e sintomi; determina la durata della contumacia.
- Endemia = frequenza costante; epidemia = aumento rapido e localizzato dei casi; pandemia = più aree del mondo; focolaio = pochi casi dove la malattia è normalmente assente.
- Microrganismi patogeni e opportunisti (innocui finché le difese non si indeboliscono); la flora transitoria delle mani è quella associata alle infezioni correlate all'assistenza; la vescica non ha flora residente.
Igiene delle mani e precauzioni
Le mani degli operatori sono la principale via di trasmissione crociata, e la loro igiene è la procedura più importante per prevenire le ICA e il modo più efficace per interrompere la catena. Esistono tre lavaggi: sociale, antisettico, chirurgico.
- Cinque momenti OMS: prima del contatto con il paziente, prima di una manovra asettica, dopo l'esposizione a liquidi biologici, dopo il contatto con il paziente, dopo il contatto con l'ambiente circostante.