Territorio e cronicità
Le malattie croniche hanno determinanti genetici, ambientali e comportamentali; chi ne soffre ha bisogno di informazioni, follow-up regolari e sostegno anche per i caregiver. Il caregiver familiare assiste gratuitamente, fuori dall'ambito professionale, un familiare non autosufficiente.
Il DM 77/2022 ridisegna l'assistenza territoriale. Le domande ruotano su pochi concetti:
- Figura centrale: l'infermiere di famiglia o comunità.
- Medicina di iniziativa: passare da un'assistenza reattiva a una proattiva.
- Ospedale di Comunità: ricovero intermedio tra domicilio e ospedale; l'accesso può essere proposto anche dal medico di continuità assistenziale.
- Équipe multiprofessionali: gestione integrata dei pazienti. La riabilitazione territoriale sposta il baricentro dall'ospedale al territorio.
- ADI = assistenza domiciliare integrata, con professionisti diversi secondo i bisogni; l'ospedalizzazione domiciliare è alternativa al ricovero. RSD = residenza sanitaria per disabili.
Per la dimissione difficile si usa la scala BRASS, che ne stima il rischio e aiuta l'équipe a pianificare la continuità di cura. A domicilio l'infermiere educa il caregiver alla gestione della nutrizione enterale.
Valutazione geriatrica: le scale
La Valutazione Geriatrica Multidimensionale (VGM) è la base per prevenire fragilità e cadute. Gli abbinamenti scala-oggetto sono tra le domande più frequenti:
- MMSE: deficit cognitivo.
- CAM (Confusion Assessment Method): delirium.
- Barthel: attività di vita quotidiana. Rankin: disabilità dopo ictus o altri esiti neurologici.
- Tinetti: equilibrio e andatura, osservando la qualità della risposta.