Parametri vitali
Ai parametri classici (PA, FC, FR, TC) si aggiungono oggi saturazione di ossigeno e dolore. Si registrano in cartella per documentare l'andamento e garantire la continuità.
- Polso: indice di frequenza e ritmo cardiaco; si rileva con indice, medio e anulare sull'arteria radiale per un minuto intero. Adulto a riposo 60-100 battiti al minuto; sotto 60 è bradicardico; è più alto nel neonato; aritmico se gli intervalli sono irregolari. Il "tono" non è un parametro del polso. Con gessi a entrambe le braccia si usa la sede carotidea. In febbre la banca dati indica un aumento di circa 8 battiti per grado.
- Respiro: atti in un minuto, normale 12-20; eupnea = respiro normale; tachipnea oltre 20 atti; respiro di Biot = gruppi di respiri alternati ad apnee in modo caotico.
- Pressione arteriosa: in mmHg, con sfigmomanometro e fonendoscopio; paziente seduto con braccio sostenuto all'altezza del cuore (si evita la contrazione isometrica); bracciale commisurato al braccio per evitare errori. La diastolica corrisponde all'ultimo battito udito durante lo sgonfiamento. La misura supina e ortostatica cerca l'ipotensione ortostatica e il rischio di cadute. Con l'invecchiamento aumenta la sistolica.
- Temperatura: interna (orale, auricolare, rettale, vaginale) ed esterna (ascellare, inguinale); la rettale è la più alta, circa 0,5 °C sopra l'ascellare; nel bambino si usa spesso la rettale. Misurare stesse ore, stessa sede, stesso termometro.
- Saturazione: riconosce l'ipossia prima della cianosi; nel non broncopatico serve un intervento immediato sotto il 90% con segni di peggioramento. Il pulsossimetro tradizionale non distingue la metaemoglobina.
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