Relazione d'aiuto e comunicazione terapeutica
La relazione terapeutica si costruisce lavorando in forma collaborativa con il paziente. L'alleanza terapeutica è un rapporto collaborativo basato su fiducia, ascolto e obiettivi condivisi. Nel counseling l'infermiere offre una relazione di aiuto che facilita autoconsapevolezza e autonomia; l'empowerment permette al paziente di acquisire consapevolezza e autonomia nelle scelte. La medication compliance è la capacità di agire in accordo con il regime terapeutico prescritto. Nel modello Core-Care-Cure il lavoro psicologico svolto con il paziente e gli altri specialisti corrisponde al Core.
- Agitazione e aggressività: tono calmo, contatto visivo, spazio alla risposta, niente provocazioni, ambiente sicuro.
- Demenza: frasi semplici, tono calmo, contatto visivo, ripetere le informazioni.
- Ansia: stare vicino al paziente, anche con il contatto fisico, confortarlo, mostrarsi disponibili all'ascolto.
- Ideazione paranoide: costruire fiducia, evitare confronti diretti, comunicazione neutra. Con il paziente schizofrenico non si tenta di dimostrare razionalmente che il delirio è infondato; serve una relazione empatica e chiara.
- Borderline: limiti chiari, coerenza, riconoscimento dei vissuti. Autismo: ambienti strutturati, comunicazione visiva, routine costanti.
- Il setting terapeutico offre un ambiente prevedibile e sicuro; l'autodeterminazione si favorisce offrendo scelte concrete. La terapia occupazionale migliora autostima, integrazione sociale e abilità residue; l'educazione terapeutica nel disturbo cronico punta a consapevolezza, autonomia e adesione.